Studio e interventi per la conservazione e la selezione genetica della razza finalizzate all’incremento delle performance produttive (quantitative e qualitative) e del mantenimento della variabilità genetica, nel rispetto delle caratteristiche di rusticità ed adattabilità della razza al territorio tipico d’allevamento.
- - Studio per la semplificazione delle procedure dei controlli funzionali;
- - Studio, confronto e semplificazione delle metodologie di valutazione morfologica utilizzate: precedente Interreg e metodologie ufficiali;
- - Accertamento ascendenze (analisi DNA) e confronto delle procedure per la valutazione della consanguineità: obiettivo di definire insieme agli organismi nazionali competenti (Assonapa e Federazione Svizzera di Allevamento Caprino) nuovi protocolli semplificati applicabili alla realtà di allevamento della Nera di Verzasca, al fine di ampliare la base genetica su cui operare la selezione.
- - Studio e valutazione attraverso la genetica molecolare delle principali caratteristiche qualitative del latte: si valuterà se il latte è più idoneo alla caseificazione o al consumo diretto in funzione della presnza di varianti genetiche associate ad esempio a un livello elevato di k-caseina piuttosto che a particolari peptidi.
- - Individuazione degli obiettivi della selezione nel rispetto della variabilità genetica, in concertazione con allevatori, organismi istituzionali, enti di ricerca;
- - Definizione di uno schema collettivo per la conservazione e la selezione genetica;
- - Definizione di un modello per la qualifica e lo scambio dei riproduttori tra le aziende aderenti tramite diversi vettori riproduttivi (monta naturale e inseminazione artificiale): il progetto pilota aveva avviato un processo selettivo rimanendo però confinato all’interno dei singoli allevamenti, quindi con potenzialità di miglioramento genetico modeste. Il nuovo progetto mira a definire uno schema di selezione a livello di “popolazione”, procedendo come segue:
- - analisi del sistema e della struttura di allevamento, incluso distribuzione territoriale dei greggi, uso di inseminazione strumentale, analisi del flusso di scambi esistente, presenza potenziali riproduttori;
- - identificazione e analisi di possibili schemi di selezione, con controllo della consanguineità, sulla base di obiettivi di selezione precedentemente identificati;
- - tra gli schemi analizzati, identificazione dello schema di selezione da implementare in considerazione di eventuali fattori limitanti, sociali, tecnici e ambientali;
- - sviluppo del piano di applicazione del programma di selezione;
Studio e interventi per la conservazione e la selezione genetica della razza finalizzate all’incremento delle performance produttive (quantitative e qualitative) e del mantenimento della variabilità genetica, nel rispetto delle caratteristiche di rusticità ed adattabilità della razza al territorio tipico d’allevamento.
- - Studio per la semplificazione delle procedure dei controlli funzionali;
- - Studio, confronto e semplificazione delle metodologie di valutazione morfologica utilizzate: precedente Interreg e metodologie ufficiali;
- - Accertamento ascendenze (analisi DNA) e confronto delle procedure per la valutazione della consanguineità: obiettivo di definire insieme agli organismi nazionali competenti (Assonapa e Federazione Svizzera di Allevamento Caprino) nuovi protocolli semplificati applicabili alla realtà di allevamento della Nera di Verzasca, al fine di ampliare la base genetica su cui operare la selezione.
- - Studio e valutazione attraverso la genetica molecolare delle principali caratteristiche qualitative del latte: si valuterà se il latte è più idoneo alla caseificazione o al consumo diretto in funzione della presnza di varianti genetiche associate ad esempio a un livello elevato di k-caseina piuttosto che a particolari peptidi.
- - Individuazione degli obiettivi della selezione nel rispetto della variabilità genetica, in concertazione con allevatori, organismi istituzionali, enti di ricerca;
- - Definizione di uno schema collettivo per la conservazione e la selezione genetica;
- - Definizione di un modello per la qualifica e lo scambio dei riproduttori tra le aziende aderenti tramite diversi vettori riproduttivi (monta naturale e inseminazione artificiale): il progetto pilota aveva avviato un processo selettivo rimanendo però confinato all’interno dei singoli allevamenti, quindi con potenzialità di miglioramento genetico modeste. Il nuovo progetto mira a definire uno schema di selezione a livello di “popolazione”, procedendo come segue:
- - analisi del sistema e della struttura di allevamento, incluso distribuzione territoriale dei greggi, uso di inseminazione strumentale, analisi del flusso di scambi esistente, presenza potenziali riproduttori;
- - identificazione e analisi di possibili schemi di selezione, con controllo della consanguineità, sulla base di obiettivi di selezione precedentemente identificati;
- - tra gli schemi analizzati, identificazione dello schema di selezione da implementare in considerazione di eventuali fattori limitanti, sociali, tecnici e ambientali;
- - sviluppo del piano di applicazione del programma di selezione;