
La razza Nera di Verzasca, originaria dell’omonima valle svizzera, è diffusa nell’area di confine che comprende il Canton Ticino, l’alta Provincia di Varese e, in minor misura, anche la provincia di Como e il VCO.
In queste zone di montagna, l’allevamento caprino costituisce da sempre un fattore fondamentale per il sostentamento della popolazione. A seguito di decenni di abbandono, tale territorio montano ha subito una progressiva trasformazione: la vegetazione originaria dei prati e dei pascoli si è evoluta in poco tempo nelle attuali formazioni arbustive ed arboree che hanno modificato in modo rilevante anche il paesaggio. Qui, l’allevamento della Nera di Verzasca, razza rustica e facilmente adattabile al contesto ambientale, rappresenta l’unico strumento possibile di riutilizzo zootecnico della montagna. La sua capacità di sfruttare al meglio le risorse foraggere naturali rende possibile una riduzione dei costi di alimentazione, soprattutto in termini di scorte di foraggio affienato, e costituisce quindi un elemento di interesse economico per l’allevatore.
Il progetto
“Valorizzare l’allevamento e i prodotti della razza autoctona Nera di Verzasca negli ecosistemi montani” è mirato al sostegno dello sviluppo dell’economia agro-zootecnica legata all’allevamento della Nera di Verzasca, attraverso azioni sostenibili in termini ambientali. Intende riprendere e sviluppare il modello organizzativo definito nel precedente progetto pilota incentrato sulla valorizzazione della razza, avviato nel 2001 con fondi Interreg IIIA. Tale progetto pilota ha rappresentato il punto d’avvio per il miglioramento gestionale degli allevamenti e la tutela della biodiversità. Sulla scorta di quanto emerso, il nuovo progetto Interreg intende proseguire la ricerca su livelli più approfonditi che richiedono il coinvolgimento delle Associazioni nazionali dell’allevamento della razza.

La razza Nera di Verzasca, originaria dell’omonima valle svizzera, è diffusa nell’area di confine che comprende il Canton Ticino, l’alta Provincia di Varese e, in minor misura, anche la provincia di Como e il VCO.
In queste zone di montagna, l’allevamento caprino costituisce da sempre un fattore fondamentale per il sostentamento della popolazione. A seguito di decenni di abbandono, tale territorio montano ha subito una progressiva trasformazione: la vegetazione originaria dei prati e dei pascoli si è evoluta in poco tempo nelle attuali formazioni arbustive ed arboree che hanno modificato in modo rilevante anche il paesaggio. Qui, l’allevamento della Nera di Verzasca, razza rustica e facilmente adattabile al contesto ambientale, rappresenta l’unico strumento possibile di riutilizzo zootecnico della montagna. La sua capacità di sfruttare al meglio le risorse foraggere naturali rende possibile una riduzione dei costi di alimentazione, soprattutto in termini di scorte di foraggio affienato, e costituisce quindi un elemento di interesse economico per l’allevatore.
Il progetto
“Valorizzare l’allevamento e i prodotti della razza autoctona Nera di Verzasca negli ecosistemi montani” è mirato al sostegno dello sviluppo dell’economia agro-zootecnica legata all’allevamento della Nera di Verzasca, attraverso azioni sostenibili in termini ambientali. Intende riprendere e sviluppare il modello organizzativo definito nel precedente progetto pilota incentrato sulla valorizzazione della razza, avviato nel 2001 con fondi Interreg IIIA. Tale progetto pilota ha rappresentato il punto d’avvio per il miglioramento gestionale degli allevamenti e la tutela della biodiversità. Sulla scorta di quanto emerso, il nuovo progetto Interreg intende proseguire la ricerca su livelli più approfonditi che richiedono il coinvolgimento delle Associazioni nazionali dell’allevamento della razza.